ALITO CATTIVO: COSA FARE?

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ALITO CATTIVO: COSA FARE?

L’alito cattivo (o alitosi) è un problema che riguarda circa la metà degli adulti. Ma come porsi nei confronti del problema? Quand’è che lo possiamo risolvere velocemente e quando, invece, abbiamo bisogno di una terapia mirata? Continua a leggere per scoprirlo!

L’alitosi può creare disagi a livello sociale oltre ad essere magari sintomo di problematiche del cavo orale che vanno analizzate. Non bisogna però farsi prendere dal panico! Si creano a volte dei meccanismi mentali mediante i quali viviamo nella costante paura di avere l’alito pesante, anche quando non è vero.

POSSIBILI CAUSE DELL’ALITO CATTIVO

La causa dell’alitosi è generalmente da ricercarsi nella salute del cavo orale. Solo una piccola percentuale di casi è ricollegabile ad altri motivi e patologie più importanti, come problemi ai polmoni, all’intestino o allo stomaco, dove è in atto un processo batterico che causa l’alitosi (circa il 10%).

COME SI PUÒ CURARE L’ALITO CATTIVO?

  • ALITOSI DEL MATTINO
    È legata all’attività batterica che avviene durante il riposo notturno e che si estrinseca con la produzione di gas contenenti zolfo. 
    Per risolverla, generalmente basta spazzolare bene i denti e la lingua quando ci si alza.
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  • ALITOSI PERMANENTE
    Quando l’alitosi è permanente, invece, le cose si complicano leggermente: se, nonostante l’effettuazione delle corrette manovre di igiene giornaliera, l’alito cattivo si ripresenta una volta sparito il sapore del dentifricio, bisogna analizzare il caso più a fondo.

Il problema potrebbe essere legato ad una gengivite in corso (infiammazione delle gengive), o peggio ancora da parodontite (oltre alle gengive infiammate, si perde parte del sostegno legamentoso ed osseo del dente). 

In questo caso è necessario consultare il proprio dentista.

ALTRE INFORMAZIONI

Occorre ricordare che l’alitosi transitoria può essere causata da batteri che vivono sul dorso della lingua. Lingue particolarmente plicate possono trattenere una grande quantità di residui alimentari e quindi di attività batterica

É buona norma, quando si spazzolano i denti, dare, alla fine della pulizia, due o tre colpi di spazzolino sul dorso della lingua.

Pare che anche le tonsille possano in certi casi essere sede di batteri che producono zolfo, ma queste non si possono certo spazzolare. 

Potranno essere di aiuto, in questo caso, delle terapie a base di colluttorio contenente clorexidina (sempre sotto consiglio e controllo del proprio dentista).

L’alitosi può anche essere causata da vecchi ponti o capsule infiltrate.

La mancata o ridotta produzione di saliva è un’altra delle possibili cause di questo fastidioso problema; coloro che assumono alcune tipologie di farmaci potrebbero avere una ridotta produzione di saliva. La poca saliva o la secchezza delle mucose non consentono la diluizione dei batteri zolfo-produttori, causando l’alito cattivo.

L’alito cattivo è un problema che va comunque affrontato in collaborazione con il proprio dentista di fiducia. 

Per maggiori informazioni, CONTATTACI!

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